La scrocchiarella rappresenta una rivoluzione nella panificazione casalinga. Questa focaccia croccantissima si prepara senza lievitazione, permettendo di ottenere un risultato straordinario in pochissimo tempo. Nata dall’esigenza di preparare un pane veloce e fragrante, questa ricetta conquista per la sua semplicità e per la texture irresistibile che ricorda le migliori pizze romane. L’impasto geniale si basa su un principio chimico: l’utilizzo di agenti lievitanti istantanei che reagiscono immediatamente al calore del forno, creando quella struttura alveolata e croccante che caratterizza questo prodotto. Perfetta per accompagnare antipasti, formaggi o semplicemente da gustare con un filo d’olio extravergine, la scrocchiarella è destinata a diventare un’alleata preziosa in cucina.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione dell’impasto base
Versate nella ciotola capiente la farina 00 setacciata, operazione che permette di eliminare i grumi e incorporare aria nell’impasto. Aggiungete il lievito per torte salate e il sale fino, mescolando con cura gli ingredienti secchi. Questa fase è fondamentale perché garantisce una distribuzione uniforme del lievito, evitando che si formino zone più o meno lievitate nel prodotto finale. Create un piccolo cratere al centro della farina, proprio come fanno i panificatori professionisti.
2. Incorporazione dei liquidi
Versate l’acqua tiepida nel cratere centrale, seguita dall’olio extravergine d’oliva. La temperatura dell’acqua è importante: deve essere tiepida ma non calda, circa 25-30 gradi. Cominciate a mescolare dal centro verso l’esterno con un cucchiaio di legno, incorporando gradualmente la farina. Questo metodo permette di ottenere un impasto omogeneo senza grumi. Continuate a lavorare energicamente fino a quando tutti gli ingredienti saranno perfettamente amalgamati e l’impasto risulterà liscio e morbido al tatto.
3. Lavorazione e riposo breve
Trasferite l’impasto su una superficie leggermente infarinata. Lavoratelo con le mani per circa 3-4 minuti, piegandolo su se stesso e premendolo con i palmi. Questa lavorazione manuale sviluppa la maglia glutinica, quella struttura proteica che conferisce elasticità all’impasto. Non preoccupatevi se l’impasto risulta leggermente appiccicoso: è normale. Formate una palla, copritela con un canovaccio pulito e lasciatela riposare per 5 minuti. Questo breve riposo rilassa il glutine e facilita la stesura successiva.
4. Preriscaldamento del forno
Accendete il forno portandolo alla temperatura di 220 gradi in modalità statica, oppure 200 gradi se utilizzate la ventilazione. Il preriscaldamento è cruciale per la riuscita della scrocchiarella: il forno deve essere ben caldo prima di infornare. Posizionate la griglia nel ripiano centrale del forno. Preparate la teglia rivestendola con carta da forno, che impedirà all’impasto di attaccarsi e faciliterà la rimozione del prodotto finito. Se desiderate una base ancora più croccante, potete pennellare leggermente la carta con un filo d’olio.
5. Stesura dell’impasto
Riprendete l’impasto riposato e stendetelo direttamente sulla carta da forno utilizzando un mattarello. L’obiettivo è ottenere una sfoglia sottile e uniforme, di circa 3-4 millimetri di spessore. Più l’impasto sarà sottile, più la scrocchiarella risulterà croccante. Lavorate dal centro verso l’esterno, ruotando l’impasto di tanto in tanto per mantenere una forma regolare. Se l’impasto si ritrae, lasciatelo riposare altri 2 minuti prima di continuare. Date alla scrocchiarella una forma rettangolare o ovale, secondo le vostre preferenze estetiche.
6. Condimento superficiale
Con le dita leggermente unte d’olio, create delle piccole fossette sulla superficie dell’impasto steso. Queste impronte digitali sono caratteristiche della focaccia e trattengono il condimento. Spennellate generosamente la superficie con olio extravergine d’oliva, distribuendolo uniformemente. Cospargete il rosmarino secco sbriciolato tra le dita e il sale grosso. Il sale grosso è preferibile perché si scioglie lentamente durante la cottura, creando contrasti di sapidità. Non esagerate con il sale per evitare che il prodotto risulti troppo sapido.
7. Cottura in forno
Trasferite delicatamente la teglia nel forno preriscaldato. Cuocete per 10-12 minuti, controllando la cottura dopo 8 minuti. La scrocchiarella è pronta quando la superficie presenta una doratura uniforme e i bordi risultano ben croccanti e leggermente scuri. Il tempo di cottura può variare leggermente secondo la potenza del vostro forno e lo spessore dell’impasto. Se notate che la superficie si colora troppo rapidamente mentre il fondo resta chiaro, abbassate leggermente la temperatura. Il profumo intenso che si sprigiona è il segnale che la vostra scrocchiarella sta per essere pronta.
8. Raffreddamento e servizio
Sfornate la teglia e trasferite immediatamente la scrocchiarella su una griglia di raffreddamento. Questo passaggio è fondamentale: permette all’aria di circolare anche sotto la base, mantenendo la croccantezza uniforme. Se lasciate la scrocchiarella sulla teglia, il vapore intrappolato ammorbidirebbe la base vanificando il lavoro fatto. Lasciate raffreddare per almeno 5 minuti prima di tagliare. Tagliate con un coltello affilato o con una rotella tagliapizza in rettangoli o strisce. Servite tiepida o a temperatura ambiente per apprezzare al meglio la fragranza e la texture croccante.
Il trucco dello chef
Per una scrocchiarella ancora più saporita, potete aggiungere all’impasto 30 grammi di parmigiano grattugiato o pecorino. Questa variante conferisce un gusto più ricco e intenso. Se preferite una versione più leggera, sostituite metà della farina 00 con farina integrale, ottenendo un prodotto con maggiore contenuto di fibre. Per una conservazione ottimale, riponete la scrocchiarella in un sacchetto di carta: manterrà la croccantezza per 24 ore. Se dovesse ammorbidirsi, ripassatela in forno a 180 gradi per 3-4 minuti.
Abbinamenti enogastronomici
La scrocchiarella si presta a molteplici abbinamenti. Come aperitivo, accompagnatela con un vino bianco fresco e aromatico come un Vermentino di Sardegna o un Greco di Tufo, che bilanciano la sapidità del sale grosso con la loro acidità vivace. Per un abbinamento più strutturato, scegliete un Franciacorta brut, le cui bollicine puliscono il palato tra un boccone e l’altro. Se servite la scrocchiarella con formaggi stagionati o salumi, optate per un rosso giovane e fruttato come un Barbera d’Alba o un Valpolicella Classico. La versatilità di questo prodotto permette anche abbinamenti con birre artigianali: una lager chiara o una ale ambrata completano perfettamente l’esperienza gustativa.
Informazione in più
La scrocchiarella affonda le sue radici nella tradizione romana della panificazione veloce. Nata come alternativa casalinga alla pizza bianca, questo prodotto ha conquistato le tavole italiane per la sua praticità. Il nome deriva dal verbo scrocchiare, onomatopea che descrive il suono prodotto quando si addenta questa focaccia croccantissima. A differenza della focaccia tradizionale che richiede ore di lievitazione, la scrocchiarella sfrutta il lievito chimico, un agente lievitante che reagisce istantaneamente al calore producendo anidride carbonica. Questa caratteristica la rende perfetta per chi desidera preparare un prodotto da forno genuino senza pianificazione. Nelle panetterie romane, varianti simili vengono vendute come pizza scrocchiarella, caratterizzata da uno spessore ridottissimo e una croccantezza estrema che la distingue dalla classica pizza tonda.



