In un mondo dove il tempo è sempre più prezioso, la tradizione dello strudel di mele si reinventa. Questa rivisitazione moderna del celebre dolce austro-ungarico elimina la fase più laboriosa: la preparazione della pasta sfoglia. Il risultato? Un dessert squisito che mantiene intatta l’anima del classico strudel, con il suo cuore morbido di mele profumate alla cannella, ma che si prepara in una frazione del tempo tradizionale. Questa versione intelligente conquista anche i palati più esigenti, dimostrando che innovazione e tradizione possono convivere armoniosamente in cucina.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione dell’uvetta
Mettete l’uvetta sultanina in una piccola ciotola con il rum e lasciatela ammorbidire per almeno 15 minuti. Questo passaggio è fondamentale perché l’uvetta assorbirà il liquido e diventerà morbida e profumata, arricchendo il ripieno con note aromatiche delicate. Se preferite una versione analcolica, utilizzate succo d’arancia tiepido al posto del rum.
2. Preparazione delle mele
Sbucciate le mele renette con cura, eliminando completamente la buccia. Tagliatele a metà, togliete il torsolo e i semi, poi riducetele a fettine sottili di circa 3-4 millimetri. Trasferitele immediatamente in una ciotola capiente e conditele con il succo di limone mescolando delicatamente. Questo trucco impedirà alle mele di ossidare e annerire, mantenendo un bel colore chiaro.
3. Creazione del ripieno
Nella ciotola con le mele, aggiungete lo zucchero di canna, la cannella in polvere, l’uvetta scolata dal rum e i pinoli. Mescolate con cura tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo. Assaggiate e, se necessario, aggiustate di zucchero secondo i vostri gusti personali. Ricordate che le mele renette hanno già una dolcezza naturale equilibrata.
4. Preparazione della pasta sfoglia
Srotolate delicatamente la pasta sfoglia su un piano di lavoro, mantenendola sulla sua carta da forno. Con un pennello da cucina, spennellate tutta la superficie con metà del burro fuso. Cospargete uniformemente il pangrattato sulla metà della sfoglia, lasciando un bordo di circa 2 centimetri. Il pangrattato assorbirà i liquidi rilasciati dalle mele durante la cottura, evitando che la pasta diventi molle.
5. Assemblaggio dello strudel
Distribuite il ripieno di mele sulla metà della sfoglia dove avete messo il pangrattato, creando un cordone uniforme. Aiutandovi con la carta da forno, sollevate il bordo della pasta e cominciate a arrotolare lo strudel su se stesso, procedendo con delicatezza. Chiudete bene i bordi laterali ripiegandoli verso l’interno per sigillare il ripieno. Questa tecnica impedirà al succo delle mele di fuoriuscire durante la cottura.
6. Finitura e cottura
Trasferite lo strudel sulla teglia rivestita di carta da forno, posizionandolo con la chiusura rivolta verso il basso. Spennellate tutta la superficie con il burro fuso rimasto, insistendo sugli angoli. Praticate 4-5 piccoli tagli obliqui sulla superficie con un coltello affilato: questi fori permetteranno al vapore di fuoriuscire. Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per 35-40 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata e croccante.
7. Raffreddamento e presentazione
Sfornate lo strudel e lasciatelo raffreddare sulla teglia per almeno 10 minuti. Questo tempo di riposo è essenziale perché il ripieno si assesti e la struttura si stabilizzi. Trasferitelo poi su un piatto da portata e, prima di servire, spolverizzatelo generosamente con zucchero a velo usando un colino a maglie fini per una distribuzione uniforme e delicata.
Il trucco dello chef
Per uno strudel ancora più goloso, tostate leggermente i pinoli in una padella antiaderente prima di aggiungerli al ripieno: sprigioneranno un aroma intenso e una croccantezza irresistibile. Un altro segreto professionale consiste nell’aggiungere al ripieno una manciata di amaretti sbriciolati, che assorbiranno l’umidità e aggiungeranno una nota mandorlata raffinata. Se lo strudel avanza, conservatelo in frigorifero coperto con pellicola trasparente e riscaldatelo in forno a 150 gradi per 10 minuti prima di servirlo: tornerà croccante come appena sfornato.
Abbinamento perfetto per lo strudel rivisitato
Questo dolce dalla personalità decisa richiede una bevanda che ne esalti le caratteristiche senza sovrastarle. Un tè nero aromatizzato alla vaniglia caldo rappresenta l’accompagnamento classico, capace di pulire il palato tra un boccone e l’altro. Per gli amanti del caffè, un espresso doppio o un cappuccino cremoso creano un contrasto interessante con la dolcezza dello strudel. In alternativa, una tisana allo zenzero e miele aggiunge una nota speziata che dialoga armoniosamente con la cannella del ripieno. Per occasioni speciali, un bicchierino di grappa alle mele o di calvados conclude il pasto con eleganza, riprendendo il tema della mela in chiave più sofisticata.
Informazione in più
Lo strudel di mele affonda le sue radici nella tradizione austro-ungarica, dove veniva preparato con una pasta sottilissima tirata a mano fino a diventare trasparente. La leggenda narra che la sfoglia dovesse essere così sottile da permettere di leggere una lettera d’amore attraverso di essa. Questa preparazione richiedeva ore di lavoro e mani esperte. La versione rivisitata nasce dall’esigenza moderna di mantenere viva questa tradizione senza sacrificare tempo prezioso. In Alto Adige e Trentino, lo strudel è diventato un simbolo dell’identità gastronomica locale, tanto da essere celebrato con sagre dedicate. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta segreta, tramandata di generazione in generazione. L’utilizzo della pasta sfoglia pronta non rappresenta un tradimento, ma un’evoluzione intelligente che democratizza questo dessert straordinario, rendendolo accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta alla pasticceria casalinga.



