La torta fredda wafer e caffè di Benedetta Rossi ha conquistato il cuore di migliaia di italiani e non solo. Questo dessert semplice ma straordinario è diventato virale sui social network, superando persino il classico tiramisù in termini di gradimento. La sua particolarità risiede nella facilità di preparazione e nella combinazione perfetta tra la croccantezza dei wafer e la cremosità della farcitura al caffè.
Questa torta fredda rappresenta la soluzione ideale per chi desidera stupire gli ospiti senza passare ore in cucina. Non richiede cottura, si prepara in pochi minuti e necessita solo di un riposo in frigorifero. Il risultato è un dolce stratificato che ricorda il tiramisù ma con una texture completamente diversa, dove i wafer sostituiscono i savoiardi creando un contrasto irresistibile.
La ricetta originale di Benedetta Rossi ha fatto il giro del web proprio per la sua accessibilità: ingredienti comuni, procedimento intuitivo e un sapore che conquista al primo assaggio. Preparatevi a scoprire come realizzare questo capolavoro della pasticceria casalinga che vi farà fare un figurone in ogni occasione.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare la crema al mascarpone
In una ciotola capiente, versate il mascarpone a temperatura ambiente. Aggiungete lo zucchero a velo e iniziate a lavorare con un cucchiaio per ammorbidire il composto. Montate la panna fresca ben fredda in una ciotola separata fino a ottenere una consistenza soda ma non troppo ferma. Incorporate delicatamente la panna montata al mascarpone zuccherato, mescolando dal basso verso l’alto con movimenti circolari per non smontare il composto. La crema deve risultare soffice, liscia e omogenea. Questa tecnica di incorporazione dall’alto verso il basso permette di mantenere l’aria nella preparazione garantendo una texture leggera.
2. Preparare il caffè aromatizzato
Preparate un caffè espresso ben forte e lasciatelo raffreddare completamente a temperatura ambiente. Una volta freddo, aggiungete l’amaretto e mescolate bene. Questo passaggio è fondamentale perché un caffè troppo caldo scioglierebbe i wafer troppo velocemente compromettendo la struttura della torta. Il liquore conferisce un aroma intenso e avvolgente che ricorda il tiramisù tradizionale. Se preferite una versione analcolica, potete sostituire l’amaretto con un cucchiaino di estratto di mandorle.
3. Assemblare il primo strato
Prendete uno stampo rettangolare di circa 20×30 centimetri e iniziate a comporre la torta. Versate metà del caffè aromatizzato in un piatto fondo. Immergete velocemente i wafer nel caffè, uno alla volta, facendoli bagnare su entrambi i lati per circa 2 secondi ciascuno. Non lasciateli troppo a lungo altrimenti si sfalderebbero. Disponete i wafer inzuppati sul fondo dello stampo creando uno strato uniforme e compatto. Coprite completamente la base senza lasciare spazi vuoti. Questo primo strato costituisce la fondazione della vostra torta.
4. Aggiungere la crema e continuare gli strati
Versate metà della crema al mascarpone sui wafer, distribuendola uniformemente con una spatola. Livellatela bene per ottenere uno strato omogeneo. Ripetete l’operazione creando un secondo strato: inzuppate altri wafer nel caffè rimasto e disponeteli sopra la crema. Ricoprite con la crema al mascarpone restante, livellando accuratamente la superficie. La stratificazione è la chiave del successo di questo dolce: ogni strato deve essere ben definito per creare quel contrasto perfetto tra croccante e cremoso.
5. Decorare e far riposare
Con un colino a maglie fitte, spolverate abbondante cacao amaro in polvere sulla superficie della torta, coprendola completamente. Create uno strato uniforme per un effetto estetico impeccabile. Coprite lo stampo con pellicola trasparente e riponete in frigorifero per almeno 4 ore, meglio se per tutta la notte. Questo riposo è essenziale perché permette ai wafer di ammorbidirsi leggermente assorbendo i sapori, mentre la crema si rassoda creando una consistenza perfetta. La torta deve essere ben fredda al momento di servirla.
6. Tagliare e servire
Prima di servire, togliete la torta dal frigorifero e lasciatela riposare 5 minuti a temperatura ambiente. Utilizzate un coltello lungo e affilato, pulendolo con carta da cucina tra un taglio e l’altro per ottenere fette nette e precise. Tagliate porzioni rettangolari o quadrate secondo la vostra preferenza. Ogni fetta deve mostrare chiaramente gli strati alternati di wafer e crema. Servite immediatamente per apprezzare il contrasto tra la freschezza della crema e la consistenza dei wafer.
Il trucco dello chef
Per una versione ancora più golosa, potete aggiungere scaglie di cioccolato fondente tra gli strati di crema. Se non trovate l’amaretto, sostituitelo con rum o marsala per mantenere quel tocco alcolico che caratterizza i dolci al cucchiaio italiani. Per rendere la torta più alta e scenografica, utilizzate uno stampo più piccolo e aumentate il numero di strati. Ricordate che i wafer devono essere inzuppati velocemente: troppo caffè li renderebbe mollicci e poco gradevoli. Preparate questa torta il giorno prima di servirla per permettere ai sapori di amalgamarsi perfettamente.
Abbinamenti perfetti per la torta fredda wafer e caffè
Questa torta si sposa magnificamente con un caffè espresso servito bollente, che crea un contrasto interessante con la freschezza del dolce. Per chi preferisce qualcosa di più raffinato, un bicchierino di amaretto di Saronno o un liquore al caffè accompagnano perfettamente i sapori del dessert.
In alternativa, un cappuccino freddo o un caffè shakerato rappresentano scelte moderne e rinfrescanti, ideali per le giornate estive. Per i non amanti del caffè, una tisana alla vaniglia o un tè Earl Grey leggero bilanciano la dolcezza senza sovrastare i sapori delicati della crema al mascarpone.
Informazione in più
La torta fredda wafer e caffè rappresenta l’evoluzione moderna dei dolci al cucchiaio italiani. Benedetta Rossi, food blogger e conduttrice televisiva marchigiana, ha reso famosa questa ricetta attraverso i suoi canali social dove condivide ricette casalinghe semplici e accessibili.
Questo dolce si inserisce nella tradizione dei dolci senza cottura che hanno conquistato le cucine italiane negli ultimi anni. La sua popolarità deriva dalla capacità di offrire un risultato scenografico con uno sforzo minimo, caratteristica che lo rende perfetto per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare al piacere di un dessert fatto in casa.
I wafer, inventati nel 1898, sono diventati un ingrediente versatile della pasticceria italiana. La loro struttura a nido d’ape li rende perfetti per assorbire liquidi mantenendo una certa consistenza, qualità che viene sfruttata magistralmente in questa ricetta. Il contrasto tra la croccantezza residua dei wafer e la morbidezza della crema crea una esperienza sensoriale unica che ricorda il tiramisù ma con una personalità completamente diversa.



