Hai mai provato il tiramisù con il pandoro? La ricetta è facilissima

Hai mai provato il tiramisù con il pandoro? La ricetta è facilissima

Il tiramisù con il pandoro rappresenta una rivoluzione dolciaria che sta conquistando le tavole italiane durante le festività natalizie. Questa variante del classico tiramisù sostituisce i tradizionali savoiardi con fette di pandoro, creando un dessert dalla consistenza soffice e avvolgente. La preparazione, sorprendentemente semplice, permette anche ai meno esperti di realizzare un dolce degno di una pasticceria professionale.

Nato dall’ingegno di chi non voleva sprecare il pandoro avanzato, questo dessert si è trasformato in una tendenza culinaria apprezzata per la sua praticità e il suo sapore irresistibile. Il contrasto tra la dolcezza delicata del pandoro e la cremosità della farcia al mascarpone crea un’esperienza gustativa unica, perfetta per concludere pranzi e cene durante il periodo natalizio.

20

0

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della crema al mascarpone

Separate i tuorli dagli albumi delle uova, ponendoli in due ciotole diverse. Questa operazione, chiamata separazione delle uova, richiede delicatezza per evitare che il tuorlo si rompa. Montate i tuorli con 80 grammi di zucchero utilizzando le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, che avrà raddoppiato il suo volume. Aggiungete il mascarpone ben freddo e la vanillina, mescolando delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso per mantenere l’aria incorporata. In un’altra ciotola pulitissima, montate gli albumi a neve fermissima con i restanti 20 grammi di zucchero. Gli albumi sono pronti quando, capovolgendo la ciotola, rimangono perfettamente attaccati. Incorporate gli albumi montati alla crema di mascarpone con movimenti delicati, sempre dal basso verso l’alto, per non smontare il composto.

2. Preparazione del caffè aromatizzato

Preparate il caffè espresso utilizzando una moka o una macchina per caffè, lasciandolo raffreddare completamente a temperatura ambiente. Questa operazione è fondamentale perché un caffè troppo caldo scioglierebbe la crema e altererebbe la struttura del dolce. Una volta freddo, aggiungete il liquore amaretto, mescolando bene per amalgamare i sapori. L’amaretto conferisce una nota aromatica che si sposa perfettamente con la dolcezza del pandoro, creando un equilibrio gustativo sofisticato.

3. Taglio e bagnatura del pandoro

Tagliate il pandoro in fette orizzontali dello spessore di circa 1 centimetro, seguendo le stelle naturali del dolce. Questa tecnica, chiamata affettatura a stella, facilita la disposizione nel contenitore. Disponete uno strato di fette di pandoro sul fondo della pirofila, creando una base uniforme. Con un pennello da cucina, bagnate generosamente ogni fetta con il caffè aromatizzato, assicurandovi che il pandoro assorba bene il liquido senza però sfaldarsi. Il pandoro deve risultare umido ma non fradicio, mantenendo la sua struttura soffice.

4. Assemblaggio degli strati

Distribuite uno strato abbondante di crema al mascarpone sopra le fette di pandoro bagnate, livellando con una spatola per ottenere una superficie uniforme. Ripetete l’operazione alternando strati di pandoro bagnato e crema, fino a esaurire gli ingredienti. L’ultimo strato deve essere necessariamente di crema, che creerà una superficie liscia e invitante. Premete leggermente ogni strato con il dorso di un cucchiaio per far aderire bene i componenti tra loro e eliminare eventuali bolle d’aria.

5. Riposo e decorazione finale

Coprite la pirofila con pellicola trasparente, facendo aderire bene la pellicola alla superficie per evitare la formazione di condensa. Riponete il tiramisù in frigorifero per almeno 4 ore, ma idealmente per una notte intera. Questo riposo, chiamato maturazione, permette ai sapori di amalgamarsi perfettamente e alla struttura di compattarsi. Prima di servire, setacciate abbondante cacao amaro in polvere sulla superficie, creando uno strato uniforme e generoso. Il cacao non solo decora ma bilancia la dolcezza del dessert con la sua nota leggermente amara.

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Ginevra Castellani

Il trucco dello chef

Per un risultato ancora più goloso, potete aggiungere scaglie di cioccolato fondente tra gli strati di crema, che creeranno piacevoli sorprese croccanti ad ogni cucchiaio. Se preferite una versione meno alcolica, sostituite l’amaretto con sciroppo di zucchero aromatizzato alla mandorla. Per verificare che gli albumi siano montati correttamente, immergete le fruste nel composto e sollevatele: devono formarsi dei picchi rigidi che non si afflosciano. Preparate questo dolce il giorno prima di servirlo per ottenere la consistenza perfetta.

Abbinamenti per il tiramisù con pandoro

Per accompagnare questo dessert ricco e cremoso, scegliete un Moscato d’Asti DOCG, il cui carattere dolce e leggermente frizzante bilancia perfettamente la consistenza vellutata del tiramisù. In alternativa, un Passito di Pantelleria con le sue note di albicocca e miele crea un contrasto armonioso con il cacao amaro.

Per chi preferisce evitare l’alcol, un caffè espresso doppio servito in tazzine calde rappresenta l’accompagnamento tradizionale, riprendendo i sapori già presenti nel dolce. Una cioccolata calda densa preparata con cacao di qualità offre un’alternativa golosa, particolarmente apprezzata durante le fredde serate invernali.

Informazione in più

Il tiramisù con pandoro nasce come soluzione antispreco per utilizzare il pandoro avanzato dopo le festività natalizie, trasformandosi rapidamente in una ricetta ricercata e apprezzata. Questa variante si distingue dal tiramisù classico per la sostituzione dei savoiardi con il pandoro, dolce natalizio veronese dalla forma a stella e dalla consistenza soffice.

La tradizione del pandoro risale al 1894, quando Domenico Melegatti brevettò questa specialità a Verona. La sua pasta lievitata e burrosa si presta perfettamente alla bagnatura con il caffè, assorbendo i liquidi senza sfaldarsi grazie alla sua struttura alveolata. Negli ultimi anni, questa rivisitazione del tiramisù è diventata un classico delle tavole italiane durante il periodo natalizio.

Il successo di questa ricetta risiede nella semplicità di esecuzione e nella capacità di valorizzare ingredienti facilmente reperibili, mantenendo l’eleganza e la raffinatezza di un dessert da pasticceria. La combinazione tra la dolcezza naturale del pandoro e l’amarezza del caffè crea un equilibrio gustativo che conquista anche i palati più esigenti.

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