Crema caffè di Cannavacciuolo: il trucchetto dello chef con soli 2 ingredienti

Crema caffè di Cannavacciuolo: il trucchetto dello chef con soli 2 ingredienti

La crema caffè di Cannavacciuolo rappresenta una delle preparazioni più sorprendenti dello chef stellato italiano. Con soli due ingredienti, questa ricetta dimostra che l’eccellenza culinaria non richiede necessariamente una lunga lista di componenti. Il trucchetto svelato dal maestro Antonino Cannavacciuolo ha conquistato migliaia di appassionati di caffè in tutta Italia, trasformando una semplice tazzina in un’esperienza cremosa e vellutata. Questa preparazione napoletana, che ricorda la tradizione del caffè shakerato ma con una texture ancora più avvolgente, si realizza in pochi minuti e garantisce un risultato professionale. La tecnica richiede precisione e attenzione, ma seguendo i passaggi indicati, anche i meno esperti potranno ottenere una crema densa e spumosa, perfetta per concludere un pasto o per concedersi una pausa golosa. Il segreto sta nell’emulsione vigorosa che trasforma il caffè zuccherato in una mousse ariosa dal colore nocciola chiaro.

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0

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1.

Preparate il caffè espresso utilizzando la vostra macchinetta preferita. Assicuratevi che sia bollente e appena fatto, poiché la temperatura è fondamentale per la riuscita della crema. Versate i 200 ml di caffè caldo in una ciotola alta e stretta, che faciliterà l’emulsione successiva.

2.

Aggiungete immediatamente lo zucchero semolato al caffè ancora bollente. La quantità può sembrare elevata, ma è proprio questo il trucchetto dello chef: lo zucchero non serve solo a dolcificare, ma crea la struttura necessaria per ottenere la cremosità desiderata. Mescolate rapidamente con un cucchiaio per sciogliere completamente i cristalli di zucchero.

3.

Immergete il frullatore a immersione nella ciotola, posizionandolo leggermente inclinato. Questo passaggio è cruciale: dovete incorporare aria nel composto per creare la schiuma. Azionate il frullatore alla massima potenza e mantenetelo in movimento circolare, sollevandolo leggermente verso la superficie senza mai estrarlo completamente dal liquido.

4.

Continuate a frullare per circa 3-4 minuti senza interruzione. Noterete che il colore del caffè si schiarisce progressivamente, passando dal marrone scuro a un nocciola chiaro. La consistenza cambierà radicalmente, trasformandosi da liquida a spumosa e densa. Questa è l’emulsione, ovvero il processo che incorpora microscopiche bollicine d’aria nel liquido, creando una texture vellutata.

5.

Osservate attentamente la consistenza: la crema è pronta quando forma dei picchi morbidi quando sollevate il frullatore e quando il volume è quasi raddoppiato rispetto all’inizio. La superficie deve apparire lucida e omogenea, senza grumi o parti liquide. Se notate ancora zone troppo fluide, continuate a frullare per altri 30 secondi.

6.

Versate delicatamente la crema caffè nelle tazzine, utilizzando un cucchiaio per controllare meglio il flusso ed evitare di sgonfiare l’emulsione. Riempite ogni tazzina fino all’orlo, creando una piccola cupola sulla superficie. La crema deve mantenersi compatta e non deve separarsi dal liquido sottostante.

7.

Servite immediatamente la crema caffè, poiché tende a perdere consistenza con il passare dei minuti. La temperatura ideale di degustazione è tiepida, non bollente. Accompagnate con biscotti secchi o piccola pasticceria se desiderate, ma la crema è perfetta anche da sola, da gustare con un cucchiaino per apprezzarne la texture vellutata.

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Ginevra Castellani

Il trucco dello chef

Per ottenere una crema ancora più stabile, lo chef Cannavacciuolo suggerisce di utilizzare caffè appena fatto e bollente: la temperatura elevata facilita lo scioglimento dello zucchero e favorisce l’incorporazione dell’aria. Se la crema risulta troppo dolce per i vostri gusti, potete ridurre leggermente lo zucchero a 60 grammi, ma ricordate che questo potrebbe compromettere la densità finale. Un altro trucco professionale consiste nell’utilizzare una ciotola fredda di frigorifero: il contrasto termico aiuta a stabilizzare la schiuma. Per una variante più intensa, aggiungete un pizzico di cacao amaro in polvere durante l’emulsione.

Abbinamento per la degustazione

La crema caffè si accompagna perfettamente con un bicchiere di acqua frizzante fredda, che pulisce il palato tra un cucchiaio e l’altro e valorizza la dolcezza della preparazione. Per chi desidera un abbinamento più ricercato, un moscato d’Asti leggermente frizzante crea un contrasto interessante con l’amaro del caffè. In alternativa, un passito siciliano o un vin santo toscano esaltano le note tostate del caffè. Per i più golosi, un bicchierino di liquore al caffè o di sambuca completa l’esperienza sensoriale in perfetto stile italiano. Durante la stagione estiva, considerate un limoncello ben freddo che offre un contrasto fresco e agrumato.

Informazione in più

La crema caffè rappresenta una tradizione napoletana che affonda le radici nella cultura del caffè italiano del dopoguerra. Questa preparazione nacque nei bar storici di Napoli come alternativa cremosa al classico espresso, conquistando rapidamente tutta la regione Campania. Lo chef Antonino Cannavacciuolo, originario di Vico Equense e celebre per le sue tre stelle Michelin, ha riportato alla ribalta questa ricetta tradizionale semplificandola al massimo. Il suo trucchetto elimina ingredienti superflui come panna o latte, concentrandosi esclusivamente sulla tecnica di emulsione. Questa preparazione è conosciuta anche come caffè montato o spuma di caffè in alcune regioni italiane. La versione di Cannavacciuolo si distingue per il rapporto preciso tra caffè e zucchero, calibrato per ottenere la consistenza perfetta. Nei bar napoletani, questa crema viene spesso servita come digestivo o come base per cocktail al caffè. La tecnica dell’emulsione, che incorpora aria nel liquido zuccherato, è la stessa utilizzata per preparare la crema pasticcera montata o lo zabaione.

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