Nel panorama della pasticceria italiana, il ciambellone all’arancia con spremuta fresca rappresenta una vera istituzione delle colazioni domenicali e delle merende casalinghe. Questo dolce soffice e profumato conquista per la sua semplicità e per l’intenso aroma agrumato che sprigiona ad ogni morso. La spremuta fresca di arance conferisce una morbidezza straordinaria all’impasto, mentre la scorza grattugiata dona quel tocco di eleganza che trasforma una ricetta tradizionale in un’esperienza gustativa memorabile. Perfetto da accompagnare con un tè caldo o un cappuccino schiumoso, questo ciambellone si conserva morbido per diversi giorni e può essere gustato a colazione, merenda o come dessert leggero dopo un pasto. La sua preparazione non richiede particolari abilità tecniche, rendendolo accessibile anche ai principianti che desiderano cimentarsi nell’arte della pasticceria casalinga.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione delle arance
Lavate accuratamente le arance biologiche sotto acqua corrente, asciugatele con cura e grattugiate la scorza evitando la parte bianca che risulterebbe amara. Questa operazione va eseguita con delicatezza per raccogliere solo la parte colorata e profumata della buccia. Successivamente, spremete le arance fino ad ottenere 200 ml di succo fresco, filtrandolo per eliminare eventuali semi o residui di polpa. Tenete da parte sia la scorza che il succo.
2. Preparazione dello stampo
Imburrate generosamente lo stampo per ciambella, utilizzando burro morbido o olio, e infarinate tutte le superfici interne, compreso il camino centrale. Questo passaggio è fondamentale per garantire che il dolce si stacchi facilmente dopo la cottura. Capovolgete lo stampo e battetelo leggermente per eliminare la farina in eccesso. Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica.
3. Montatura delle uova
In una ciotola capiente, versate le uova e lo zucchero semolato. Con la frusta elettrica, montate gli ingredienti a velocità media per circa 5-7 minuti, fino ad ottenere un composto spumoso, chiaro e voluminoso. Il composto deve triplicare il suo volume iniziale e presentare una consistenza a nastro, ovvero quando sollevate le fruste, il composto deve ricadere formando un nastro che rimane visibile in superficie per qualche secondo.
4. Incorporamento dei liquidi
Abbassate la velocità della frusta e aggiungete l’olio di semi a filo, continuando a mescolare. Unite poi la spremuta d’arancia fresca, la scorza grattugiata, l’estratto di vaniglia e il pizzico di sale. Mescolate delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per mantenere l’aria incorporata nell’impasto. Il composto deve risultare omogeneo e ben amalgamato.
5. Aggiunta degli ingredienti secchi
Setacciate insieme la farina e il lievito per dolci direttamente sopra il composto liquido. Questa operazione elimina i grumi e arieggia gli ingredienti secchi. Incorporate gli ingredienti secchi con una spatola in silicone, utilizzando movimenti delicati dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Mescolate solo fino a quando la farina sarà completamente incorporata, evitando di lavorare eccessivamente l’impasto che potrebbe indurirsi.
6. Cottura del ciambellone
Versate l’impasto nello stampo preparato, livellando la superficie con la spatola. Battete leggermente lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d’aria. Infornate nel forno già caldo a 180°C e cuocete per circa 45 minuti. La cottura è perfetta quando il ciambellone risulta dorato in superficie e uno stecchino inserito al centro esce asciutto. Evitate di aprire il forno durante i primi 30 minuti di cottura per non far sgonfiare il dolce.
7. Raffreddamento e decorazione
Sfornate il ciambellone e lasciatelo riposare nello stampo per 10 minuti. Questo tempo permette alla struttura di stabilizzarsi. Successivamente, capovolgete lo stampo su una griglia e lasciate raffreddare completamente il dolce prima di decorarlo. Una volta freddo, spolverizzate abbondantemente con zucchero a velo setacciato per una presentazione elegante. Potete anche aggiungere qualche scorzetta di arancia candita per un tocco decorativo.
Il trucco dello chef
Per ottenere un ciambellone ancora più soffice e profumato, lasciate macerare la scorza d’arancia grattugiata nello zucchero per 30 minuti prima di iniziare la preparazione: gli oli essenziali della buccia si sprigioneranno meglio aromatizzando l’intero dolce. Se desiderate una glassa all’arancia, mescolate 150 grammi di zucchero a velo con 2-3 cucchiai di spremuta fresca fino ad ottenere una consistenza fluida ma non troppo liquida, poi versatela sul ciambellone completamente freddo. Per conservare la morbidezza del dolce, avvolgetelo in pellicola trasparente una volta raffreddato e consumatelo entro 3-4 giorni.
Abbinamenti per la merenda
Il ciambellone all’arancia si sposa perfettamente con bevande calde che ne esaltano il profumo agrumato. Un tè Earl Grey, con le sue note di bergamotto, crea un’armonia perfetta con l’arancia, mentre un cappuccino cremoso bilancia la dolcezza del dolce con la sua componente lattea. Per chi preferisce bevande fredde, un succo d’arancia appena spremuto o una limonata fresca rappresentano scelte rinfrescanti e coerenti con il profilo aromatico del dolce. I bambini apprezzeranno particolarmente l’abbinamento con un bicchiere di latte fresco o una cioccolata calda nei mesi invernali.
Informazione in più
Il ciambellone rappresenta una delle preparazioni più antiche e diffuse della tradizione dolciaria italiana. La sua forma ad anello, che caratterizza anche il nome ciambella, deriva dal termine latino cingulum che significa cerchio. Originariamente preparato nelle case contadine con ingredienti semplici e genuini, questo dolce ha attraversato i secoli mantenendo intatta la sua popolarità. La versione all’arancia è particolarmente diffusa nelle regioni del Sud Italia, dove gli agrumi crescono abbondanti e profumati. L’utilizzo della spremuta fresca al posto del latte o dell’acqua rappresenta un’evoluzione moderna che conferisce al dolce una sofficità straordinaria e un aroma inconfondibile. Negli anni ’60 e ’70, il ciambellone era il dolce domenicale per eccellenza, preparato dalle nonne e dalle mamme per la colazione o la merenda di tutta la famiglia. Oggi continua ad essere apprezzato per la sua semplicità e genuinità, valori sempre più ricercati nella pasticceria contemporanea.



